Nella diocesi di Alife-Caiazzo, da un quinquennio alcune parrocchie partecipano costantemente alle iniziative nazionali che sono “Una firma per unire” e “Uniti nel dono”. Di solito, in proporzione al numero di abitanti, che è di circa 61.000, ci viene chiesto di scegliere 13 parrocchie ogni anno; ma ne abbiamo iscritte 19. Si è pensato, quindi, di fare un incontro con i sacerdoti, le cui parrocchie sono state iscritte per l’anno 2026 al progetto “Una firma per unire”. Il titolo dell’incontro, avvenuto presso la sala multimediale della Curia diocesana il 9 giugno scorso, è stato “L’uso della piattaforma Unitiinrete.it”. Sono stati invitati tutti i sacerdoti interessati, tra cui c’erano anche coloro che costantemente ogni anno ricevono il contributo della CEI, perché, seguendo il regolamento, si attivano, sia per la raccolta delle firme, delle offerte liberali che per l’incontro di formazione. L’intento è stato quello di far vedere come materialmente funziona la piattaforma “Unitiinrete.it”, soprattutto per le parrocchie che ancora non hanno partecipato ai progetti, anche tramite l’esperienza e la testimonianza dei preti che già la utilizzano. Invitato anche l’Economo della diocesi, Dott. Daniele Cirioli, perché anche la diocesi riceve annualmente il contributo previsto, per il lavoro svolto dall’incaricata. É stato un incontro particolarmente interessante, perché è stato nutrito delle testimonianze di alcuni sacerdoti che hanno condiviso sia le loro esperienze, in merito alle loro parrocchie e anche dei suggerimenti che possono essere apportati, affinché possano essere trovate più firme, sensibilizzando di più la comunità, i commercialisti, i CAF del luogo, ma anche con uno sguardo alle offerte liberali, con iniziative che possono essere ripetute nelle varie parrocchie, perché possano essere più proficue.
Sono state presenti:
la Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese, curata da Don Armando Visone;
la Parrocchia Santa Maria della Valle di Sant’Angelo d’Alife, curata da Don Mario Rega;
la Parrocchia San Giovan Giuseppe della Croce di Alife, curata da Don Arockiasamy Antonysamy;
la Parrocchia Santa Maria delle Grazie di San Gregorio Matese, curata da Don Angelo Salerno;
la Parrocchia S. Stefano e S. Vito, curata da Don Jean Libog;
la Parrocchia SS. Giovanni e Paolo di Caiazzo, curata da Don Massimiliano Iadarola;
la Parrocchia di S. Cristina e S. Prisco di Formicola, curata da Don Davide Russo;
la Parrocchia S. Maria ad Nives di Castel Campagnano, curata da Don Alfredo Rigido;
la Parrocchia S. Maria Assunta e S. Barbara di Liberi, curata da Don Fabrizio Delgado;
la Parrocchia Santa Croce di Raviscanina, curata da Don Gregorio Urrego;
la Parrocchia S. Maria Assunta di Alife, curata da Don Pasquale Rubino;
la Parrocchia Maria SS. Assunta di Caiazzo, curata da Don Antonio Di Lorenzo;
la Parrocchia S. Sebastiano Martire e la Parrocchia di SS. Pietro e Paolo di Alvignano, curate da Don Alessandro Occhibove;
la Parrocchia S. Maria Assunta e SS. Pietro e Paolo di Castel di Sasso e la Parrocchia di S. Maria del Carmine di Pontelatone, frazione di Treglia curate entrambe da Don Rodolfo Fumante;
la Parrocchia San Giovanni Evangelista di Ailano, curata da Don Nicola Pinelli;
la Parrocchia SS. Marcello e Michele Arcangelo di Piedimonte Matese, curata da Don Emilio Angelo Meola;
la Parrocchia San Leone Magno di Ruviano, curata da Don Antonio Chichierchia.
Ha partecipato all’incontro anche Don Paolo Vitale, che pur essendo stato trasferito nella Parrocchia di S. Agostino di Pietramelara, nella Diocesi di Teano-Calvi, è un sacerdote di Alife-Caiazzo.




