Uniti nel dono: ad Alife-Caiazzo iniziano gli incontri parrocchiali di formazione

Ad iniziare quest'anno è la Parrocchia SS. Giovanni e Paolo di Caiazzo

Il 6 dicembre scorso siamo stati ospiti della Parrocchia caiatina di SS. Giovanni e Paolo, curata da Don Massimiliano Iadarola, per l’incontro di formazione alla comunità del Progetto “Uniti nel dono”. Quest’anno si è scelto di andare in periferia, precisamente nella cappella di Santa Maria di Bucciano.

Infatti, dopo la Santa Messa prefestiva, i fedeli sono rimasti per ascoltare l’incaricata diocesana, che ha chiarito ai presenti molti dubbi e perplessità, che spesso ruotano attorno al complesso meccanismo del sostentamento del clero. Partendo dall’anniversario della Legge n. 222 del 1985, che quest’anno compie 40 anni, di cui si sono illustrate le caratteristiche, sono stati affrontati argomenti come i fondamenti teologici e i valori del Sovvenire, il senso di comunità e di appartenenza alla realtà ecclesiale, dal momento che la nostra realtà diocesana di Alife-Caiazzo è stata unita in persona episcopi alle realtà diocesane di Teano-Calvi e di Sessa Aurunca. Quindi è importante far comprendere a tutti i cattolici il senso di unione, comunione e appartenenza ad una chiesa più grande, per la quale adoperarsi. Poi sono state presentate le iniziative di quest’anno, proposte dall’Ufficio nazionale, collegate alle Giornate nazionali, “Una firma per unireeUniti nel dono”, specificando per entrambe anche le informazioni di carattere puramente tecnico-fiscale, sia per quanto riguarda il valore della firma per la destinazione dell’otto per mille alla Chiesa cattolica, sia per quanto riguarda l’erogazione liberale a sostegno dei sacerdoti con la deducibilità fiscale.

I fedeli sono stati molto interessati e c’è stato anche il supporto della referente parrocchiale del Sovvenire Lina D’Agostino.

Con questo appuntamento si è concluso il percorso proposto quest’anno a livello nazionale, sviluppato nei progetti “Una firma per unire” e “Uniti nel dono”.