Le “buone prassi” del Sovvenire

Esito degli incontri con i referenti parrocchiali del Sovvenire

Gennaio 2019

Sono andati a buon fine gli incontri formativi con i referenti parrocchiali del Sovvenire, previsti in questo periodo (vedi https://www.clarusonline.it/2018/11/27/diocesi-quale-sostegno-economico-per-la-chiesa-programma-incontri-formativi/)

Divisi per zone di appartenenza, hanno partecipato attivamente i rappresentanti delle parrocchie di

S. Maria delle Grazie di S. Gregorio Matese;

S. Croce di Castello del Matese;

Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese;

SS. Marcello e Michele di Piedimonte Matese

S. Maria Maggiore di Piedimonte Matese;

S.Maria della Libera di Carattano;

S. Maria del Carmine di Calvisi;

S. Michele Arcangelo di Alife;

S. Maria della Valle di Sant’Angelo d’Alife;

SS. Stefano e Vito e S. Lorenzo di Baia Latina;

S. Croce di Raviscanina;

S. Maria delle Grazie e S. Pancrazio di Prata Sannita;

S. Maria Assunta di Caiazzo;

S, Nicola de Figulis di Caiazzo;

S. Giovanni e Paolo di Caiazzo;

S. Maria del Carmine di Marciano Freddo;

S. Maria ad Nives di Castel Campagnano;

Maria SS.del Rosario di Squille;

Spirito Santo di Piana di Monte Verna;

S. Nicola di Bari di Villa S. Croce;

S. Maria del Carmine di Treglia;

S Giovanni Battista di Maiorano di Monte.

Ogni incontro ha avuto lo stesso programma: dopo l’accoglienza, c’è stato un momento di formazione specifica, secondo il materiale distribuito, ricordando anche quanto svolto finora.

L’incontro tenutosi a Piedimonte ha avuto la partecipazione del Parroco di S. Maria delle Grazie di S. Gregorio Matese, Don Angelo Salerno, che è stato Incaricato diocesano per ben dodici anni ed ha offerto una serie di consigli, condivisi anche dagli altri membri.

I referenti partecipanti all’incontro svoltosi a Raviscanina hanno espresso tutti la stessa opinione, sulla difficoltà di far passare il messaggio delle offerte deducibili.

L’incontro tenutosi a Piana di Monte Verna, avendo la partecipazione di referenti di nuova nomina, ha avuto l’ausilio delle slides, che, in modo multimediale, hanno illustrato in breve la storia del rapporto tra lo Stato e la Chiesa a livello patrimoniale, il passaggio dagli assegni di congrua all’8 per mille,  i compiti dei referenti, le iniziativa svolte e da svolgere, gli appuntamenti annuali e la formazione parrocchiale.

Come da Vademecun nazionale della CEI, i referenti devono far parte del CPAE  parrocchiale (Consiglio Per gli Affari Economici) ed incontrarli periodicamente rappresenta l’occasione per formare, aggiornare e ricevere proposte, attraverso il confronto e lo scambio di esperienze.  Partecipando anche alla vita economica della parrocchia, sono i primi che hanno la necessità di coadiuvare il parroco, il cui esempio e stile di vita diventano trainanti per invitare a donare.

Infatti, a seguito di alcune provocazioni, in sintesi sono stati evidenziati, in questo ambito particolarmente tecnico, i seguenti punti da considerare come “buone prassi” da emulare in ogni parrocchia:

  • TRASPARENZA : occorre una corretta tenuta della contabilità parrocchiale e trasparenza nella redazione dei bilanci.

A questo proposito, va ricordata l’Istruzione in materia amministrativa della CEI del 2005, per una giusta amministrazione della parrocchia;  in particolare per la contabilità parrocchiale, al paragrafo 111 si legge:

I libri obbligatori previsti per l’amministrazione economica della parrocchia sono:

– il registro delle Ss. Messe (cfr can. 958 § 1);

– il registro dei legati (cfr delibera CEI n. 6; cfr anche can. 1307);

– i libri delle entrate e delle uscite (cfr can. 1284 § 2, 7°);

– i registri dell’amministrazione dei beni (cfr delibera CEI n. 6).

 

  • INCREMENTO delle offerte deducibili all’Istituto Sostentamento Centrale

i fedeli corresponsabili devono comprendere la l’importanza della centralità del dono”

 

  •  SVECCHIAMENTO della Giornata di novembre dedicata ai sacerdoti

“i fedeli sovvengono alla Chiesa”

Si spera di poter continuare con slancio in questo difficile settore, soprattutto perchè spesso non c’è la collaborazione dei sacerdoti, a cui è particolarmente rivolto.

 

 

foto Salvatore Del Prete e Nunzia Sansone