Il periodo dell’8xmille

Un appuntamento dedicato all’informazione e alla trasparenza

Quest’anno siamo alla 30esima edizione. Dopo 8 anni il sito Chiedilo a loro va in pensione, per dar posto al Paese dei progetti realizzati, la nuova campagna di rendiconto della Conferenza Episcopale Italiana, che sensibilizza alla firma dell’8xmille a partire dal 7 aprile. Un Paese da scoprire insieme in TV, sul web, alla radio, nelle affissioni, sulla carta stampata; strategia e format ispirati ad un Vangelo vissuto, per raccontare ciò che rende migliore l’Italia, ossia milioni di volontari, migliaia di sacerdoti e suore.

Un Paese silenzioso ed efficace, in cui l’essere umano viene prima di tutto.

Un periodo per ricordare come un semplice gesto sulla dichiarazione dei redditi si trasformi, quotidianamente, in sostegno concreto a progetti in aiuto dei più deboli, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, ad opere di culto e pastorale per la popolazione italiana e all’attività di evangelizzazione e conforto, portata avanti dai circa 35 mila sacerdoti diocesani.

In quanto cristiani, tutti siamo chiamati, in questa Giornata Nazionale, a diffondere il messaggio di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, perché “Sovvenire alle necessità della Chiesa” risponde ad un precetto della nostra fede.

Come suggerisce il responsabile nazionale:  “La firma per la scelta dell’8xmille, sulla propria dichiarazione dei redditi, a favore della Chiesa cattolica racchiude in sé un significato molto profondo. E’ la capacità di pensare agli altri in modo misericordioso. Perché grazie anche all’8xmille si possono sostenere tante opere di misericordia sia corporali che spirituali, a favore di chi abita quelle ‘periferie esistenziali’, come ricorda Papa Francesco, presenti sia nelle nostre città che nei Paesi in via di sviluppo. Lo diciamo da 30 anni, ma vale la pena ribadire ancora una volta che l’intero sistema nasce da alcuni valori quali la solidarietà, la perequazione, la corresponsabilità. La firma, quindi, rappresenta un gesto consapevole di partecipazione alla missione della Chiesa”.

A livello locale è importante informare le comunità circa il sovvenire. Un importante appuntamento nella nostra diocesi è stato realizzato il  25 maggio  scorso presso la Parrocchia SS. Marcello e Michele di Piedimonte Matese, che partecipa al concorso nazionale Tuttixtutti. E’ stata una buona occasione di formazione  per tutti coloro che hanno partecipato.

Annamaria Gregorio – incaricato diocesano Sovvenire

(fonte e foto CEI)